Il momento giusto per investire non esiste. Ma il tempo per investire, sì!
In questi giorni, dopo alcune dichiarazioni discutibili del Presidente USA Donald Trump, diversi clienti mi hanno espresso perplessità e domande che, nel mio lavoro da consulente finanziario, ho sentito centinaia di volte:
“Aspettiamo i dazi a luglio, così il mercato cala e investiamo”
“Francesco, ma perché non abbiamo venduto tutto a marzo e ricomprato ad aprile?”
“I miei risparmi stanno calando… rischio di perdere tutto? Forse è meglio togliere?”
Tutte domande legittime, mosse dalla voglia di proteggere il proprio patrimonio, ma tutte partono dal presupposto che sia possibile prevedere i mercati…
Bene, vi dico con fermezza e convinzione: il momento giusto non esiste e soprattutto, non è prevedibile da nessuno.
Il miglior momento per iniziare è Ora.
In finanza, c’è una strategia molto diffusa: il market timing, ovvero la capacità di entrare e uscire dal mercato nel “momento giusto”. Comprare prima di un rialzo, vendere prima di un ribasso.
Ma funziona davvero?
Forse sì… per fortuna o intuizione.
Ma dopo bisogna indovinare anche il rientro. Il mercato è influenzato da variabili imprevedibili, eventi inattesi, notizie improvvise.
È impossibile cogliere ogni svolta, ogni picco e ogni crollo.
Basti pensare a questi eventi:
Dazi USA-Mondo (2025)
Guerra Russia-Ucraina (2022)
Covid-19 (2020)
Dazi USA-Cina (2018)
Brexit (2016)
Crisi del debito europeo (2012)
Fallimento Lehman Brothers (2008)
Crisi petrolifera (2005)
Attentato alle Torri Gemelle (2001)
Ogni volta, il mondo si è fermato. Ma per chi ha mantenuto la rotta, sono stati anche momenti straordinari per investire. Ecco perché serve una guida, una strategia e tanta lucidità.
Perché nei momenti difficili è più facile fare danni – non per i mercati, ma per noi stessi.
Come ha detto Keith Banks (Vicepresidente di Bank of America):
“La realtà è che è una questione di tempo nel mercato, non di tempismo nel mercato.” (CNBC, marzo 2020)
Non chi comincia, ma chi persevera.
Proprio in questi giorni ho visitato l’Amerigo Vespucci, la nave scuola della Marina Militare Italiana. Il suo motto è:
“Non chi comincia, ma quel che persevera.”
Un messaggio potente, che vale anche per chi investe. Iniziare è importante. Ma perseverare, restare costanti, seguire il proprio piano, è ciò che fa davvero la differenza.
Investire non è questione di fortuna, ma di metodo e costanza
Pensate a un piccolo seme. Non diventa albero in una settimana. Ha bisogno di tempo, cura, esposizione al sole e alle intemperie. Così sono gli investimenti. Anche piccoli, ma costanti. E con una guida che vi aiuti a gestire le emozioni:
Le emozioni offuscano il giudizio: un calo può spingere alla fuga, ma è spesso un’opportunità.
L’ansia paralizza o fa agire male: meglio rimanere fedeli al piano che reagire al panico.
La volatilità è normale: come la vita, anche i mercati hanno alti e bassi.
Non servono grandi capitali. Serve costanza.
“Non ho soldi da investire!” mi dicono spesso. Ma bastano anche 150 euro al mese per iniziare. Grazie all’interesse composto, anche piccoli investimenti regolari possono crescere come una palla di neve che rotola.
Conclusione: non aspettate il “momento giusto”. Piantate il seme oggi.
Il futuro finanziario si costruisce un passo alla volta. Il primo è iniziare. Il secondo è perseverare.
Chiedete consiglio. Fate domande, anche quelle che vi sembrano “stupide” (non lo sono mai). Solo così il tempo diventerà il vostro vero alleato. E quel “momento giusto” che cercavate… sarà oggi.